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Caldaia a condensazione

I provvedimenti di legge 

 

La Comunità Europea continua il suo impegno per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente con l’obiettivo, entro il 2020, di aumentare del 20% il risparmio energetico, ridurre del 20% le emissioni di CO2, aumentare del 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

In quest’ottica sta emanando leggi sempre più stringenti per eliminare le tipologie di caldaia non a condensazione: da settembre 2018 saranno infatti fuori produzione le caldaie a tiraggio naturale.

 

 

Gli incentivi fiscali per le caldaie a condensazione

Se questo motivo non fosse già sufficiente per decidere di sostituire la propria caldaia con una a condensazione, a rafforzare i vantaggi c’è la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

La detrazione permette di ricevere appunto il 65% della spesa sostenuta in 10 anni, nonchè il miglioramento della classe energetica dell'abitazione. 

Installando una caldaia a condensazione in fase di sostituzione, si deve redigere una nuova APE (attestato di prestazione energetica) e si guadagna di classe, aumentando di conseguenza il valore dell'immobile.